Salar de Uyuni Bolivia: tutto quello che devi sapere prima di partire

Me lo hanno detto in tanti. Stai per vedere qualcosa che non dimenticherai.

L'ho sentito così tante volte che avevo smesso di crederci. Poi mi hanno messo una benda sugli occhi, una di quelle tradizioni da tour operator boliviani, e quando me l'hanno tolta, davanti a me c'era soltanto bianco.

Bianco infinito. Cielo. Nessun confine tra l'uno e l'altro. Ho pianto. Non so perché, non lo so ancora. So solo che il Salar de Uyuni è uno di quei posti che ti trovano nel mezzo, ti fermano, e ti lasciano diversa.

Se stai pianificando un viaggio in Bolivia, o stai solo sognando di farlo, questa guida è scritta per te. Non da una travel blogger. Da una che c'era, con le scarpe sporche di sale e il cuore pieno.

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Cos'è il Salar de Uyuni, e perché fa quello che fa

Il Salar de Uyuni si trova nell'altopiano boliviano, a oltre 3.600 metri di quota, nell'estremo sud-ovest del Paese. È il deserto di sale più grande del mondo: oltre 10.000 km² di crosta bianca cristallizzata, nata dall'evaporazione di antichi laghi preistorici.

Quando piove, soprattutto tra novembre e marzo, si forma uno strato d'acqua sottilissimo sulla superficie. È lì che accade la magia: il sale diventa specchio. Il cielo si riflette così perfettamente che non capisci più dove finisce la terra e dove inizia l'aria. È disorientante nel modo più bello possibile.

Nella stagione secca, da aprile a ottobre, il sale è compatto e asciutto. I colori sono più saturi, le geometrie esagonali del suolo emergono nitide, le fotografie prospettiche vengono meglio. Entrambe le stagioni hanno la loro logica. Entrambe ti regalano qualcosa di irripetibile.

Quando andare al Salar de Uyuni

Dipende da cosa cerchi. Se vuoi lo specchio d'acqua e i riflessi impossibili, vai tra dicembre e marzo. Le temperature sono più miti di giorno, ma le notti restano fredde. Il cielo nuvoloso può essere un ostacolo, ma anche aggiungere un'atmosfera drammatica che nessun filtro saprebbe replicare.

Se vuoi il sale asciutto, i colori accesi e i tramonti di fuoco, vai tra maggio e ottobre. Il freddo all'alba è tagliente, parliamo di temperature sotto zero, ma le notti stellate sono tra le più belle che tu possa vedere da qualsiasi parte del mondo.

Qualunque stagione tu scelga, non fare il Salar in giornata. Resta almeno due notti nella zona per goderti l'alba, il tramonto e il silenzio vero.

La leggenda del Salar: le lacrime di Tunupa

Il Salar ha un'origine mitologica affascinante. Secondo la tradizione Aymara, fu creato dalle lacrime della gigantessa Tunupa, tradita dal marito Kusku. Le sue lacrime, mischiate al latte materno, formarono questa immensa distesa bianca. Un deserto fatto di dolore trasformato in bellezza. C'è qualcosa di vero in questo, quando stai lì in mezzo.

Come arrivare al Salar de Uyuni

Il punto di partenza più comune è Uyuni, la cittadina più vicina al sale. In aereo ci sono voli interni da La Paz e Sucre. In bus notturno da La Paz ci vogliono circa 10 ore: economico, lento, ma ti fa risparmiare una notte di hotel. Portati qualcosa di caldo. In tour da San Pedro de Atacama (Cile) molti operatori propongono tour di 3 o 4 giorni che attraversano il confine e includono lagune colorate, vulcani, fenicotteri e il Salar: un modo bellissimo di abbinare due paesi in un unico viaggio. Cerca voli su Skyscanner.

Cosa vedere nel Salar de Uyuni e dintorni

L'esperienza centrale è camminare sulla crosta di sale, fermarsi nel mezzo del nulla, giocare con le prospettive fotografiche. Il silenzio è fisico, lo senti nel corpo. Isola Incahuasi è un'isola di coralli fossili e cactus giganti emersa dal deserto: vista dall'alto, il contrasto tra il verde dei cactus e il bianco del sale è incredibile, alcuni cactus superano i dieci metri. I tour di 3 giorni includono le lagune colorate (Laguna Colorada con i flamingo rosa, Laguna Verde) e i geyser Sol de Mañana a 4.800 metri: paesaggi quasi marziani, vapori sulfurei, colori che sembrano dipinti.

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Dove dormire: la notte sul sale

Dormire dentro il Salar è un'esperienza a sé. Esistono hotel costruiti interamente in sale: pavimenti, pareti, mobili. La più famosa è la Palacio de Sal, direttamente sul bordo del Salar. Non è lusso a cinque stelle, ma è un'atmosfera che non trovi da nessun'altra parte al mondo. Ci sono anche guesthouse più semplici ad Uyuni. Cerca su Booking filtrando per valutazione.

Il Salar di notte: la Via Lattea sopra il sale

Se riesci a passare una notte in un punto abbastanza lontano dalle luci, aspetta che tutti dormano. Esci fuori. Guarda su. Io non avevo portato un cavalletto, errore che non commetterò mai più, ma anche a occhio nudo il cielo del Salar di notte è qualcosa che non si descrive bene. Il sale riflette anche le stelle. Sembra un pianeta diverso.

Cosa mettere in valigia per il Salar

Abbigliamento a strati (la mattina è gelida, a mezzogiorno il sole brucia, al tramonto torna il freddo), giacca impermeabile e antivento, occhiali da sole con UV400 (il riflesso del sale è intensissimo), crema solare SPF 50+ (l'altitudine amplifica i raggi UV), scarpe comode e impermeabili nella stagione umida, repellente soprattutto vicino alle lagune colorate.

Consigli pratici prima di partire

Porta contanti in bolivianos: molti posti non accettano carte, e la valuta si cambia meglio a La Paz o Santa Cruz che a Uyuni. Se soffri il mal di montagna, prenditi il tempo per acclimatare: i tour portano fino a 5.000 metri. Prenota il tour con un'agenzia affidabile, evita le offerte troppo economiche. E lascia più tempo di quanto pensi. Il Salar non si "fa". Si vive.

Vale la pena? Rispondo così

Ho visitato posti straordinari. Ho cantato su palchi in giro per il mondo. Ho visto tramonti che sembravano dipinti. Il Salar de Uyuni è nella lista delle esperienze che mi hanno cambiata, non perché fosse il più bello in assoluto, ma perché mi ha sorpresa in un modo che non mi aspettavo.

È uno di quei posti che ti insegna che esistono ancora luoghi capaci di toglierti le parole. E per qualcuno come me, che vive di parole, di note, di storie, è forse il complimento più grande che possa fare a un luogo.

Vai. Portati gli strati giusti, uno zaino solido e abbastanza spazio nel cuore per essere sorpresa.

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