Normandia e Bretagna on the road: itinerario 9 giorni in auto

Due facce della stessa medaglia atlantica, uno dei road trip più belli che puoi fare in Francia.
Normandia e Bretagna sono due facce della stessa medaglia atlantica. Entrambe guardano al mare, entrambe hanno un carattere fiero e autonomo rispetto al resto della Francia. Ma sono diverse per storia, per paesaggio, per atmosfera. La Normandia porta il peso del Novecento, lo sbarco, i cimiteri militari, le città ricostruite, e lo fa con una dignità che lascia senza parole. La Bretagna è più antica, più celtica, più selvaggia.
Insieme, in nove giorni, formano uno dei viaggi in auto più belli che puoi fare in Francia. Ogni curva ha qualcosa di inaspettato. E quell'inaspettato, in questo tratto di costa, tende ad essere straordinario.
Come organizzare il road trip: partenza e auto
Si parte da Parigi in auto, 2 ore e 30 minuti fino a Caen, oppure in treno, 2 ore da Saint-Lazare. L'auto è quasi indispensabile per le spiagge dello sbarco e per la Costa della Smeraldo: noleggio auto in Francia, conviene prenotare con anticipo specialmente in estate. Per i voli da e per Parigi, Skyscanner. Io sono partita da casa programmando una tappa in zona Digione e Fontainebleau per dividere il viaggio: un modo per non arrivare già stanchi e cominciare ad assaporare la Francia da subito. Per dormire lungo il percorso, hotel in Normandia e Bretagna su Booking con cancellazione gratuita.
Giorno 1: Partenza, Digione e Fontainebleau
Il primo giorno è quello dei trasferimenti lunghi. Una sosta tecnica a Digione per sgranchirsi le gambe tra le stradine medievali, poi si riparte verso Fontainebleau. Il castello è visitabile fino alle 18 in stagione estiva e vale una sosta. Noi ci siamo riusciti appena in tempo, un po' di corsa, ma ne è valsa la pena. E poi c'è Barbizon, il paesino qui vicino che ti consiglio di non saltare: ho mangiato la zuppa di cipolle migliore della mia vita. Lo so che sembra un dettaglio, ma certi pasti diventano il ricordo più nitido di un viaggio intero.
Giorno 2: Giverny e Rouen
La tappa di Giverny è stata, almeno per me amante dell'arte e dell'Impressionismo, una delle più belle del viaggio. Tre ore di pura bellezza: la casa di Monet con i suoi giardini e le ninfee che hai visto mille volte nei libri, e qui finalmente capisci da dove venivano. Ho un articolo dedicato se vuoi approfondire tutto su Giverny: lo trovi qui.
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Nel pomeriggio ci spostiamo a Rouen per ammirare le case a graticcio e le magnifiche chiese gotiche di Saint Maclou e Saint Ouen.

Giorno 3: Le Havre e Etretat
Le Havre si può anche limitare a una sosta breve, per dedicare più tempo a Etretat. Le falesie spettacolari valgono il viaggio da sole: si cammina fino alla cima della Falesia d'Amont e si visitano i giardini in cima. Al tramonto si torna a Le Havre per la notte.
Giorno 4: Honfleur e Bayeux
Attraversato il Pont de Normandie si arriva nella romantica Honfleur, con il suo porto antico e le strade acciottolate che invitano a camminare lentamente. Honfleur è uno di quei posti che non si consuma in fretta: ci ho passato il pomeriggio senza mai guardare l'orologio. E poi c'è stata la cena: la migliore zuppa di cipolle della vacanza, che ho già detto che a Barbizon c'era stata quella della vita, ma questa era un'altra cosa. Sono un'appassionata, e quella di Honfleur non aveva rivali. Nel pomeriggio ci trasferiamo a Bayeux, dove si visita la Cattedrale e il famoso Arazzo.
Giorno 5: Le spiagge dello sbarco e Cancale
Le spiagge dello sbarco, Omaha Beach, Utah Beach, la Pointe du Hoc, si visitano da Bayeux. Omaha è la più famosa. Il cimitero militare americano con le 9.387 croci bianche sul promontorio è uno di quei posti in cui il silenzio non ha bisogno di spiegazioni. Ero con la famiglia, e c'è stato un momento in cui ci siamo tutti fermati nello stesso punto, senza dirci nulla, a guardare. Certi luoghi fanno questo: tolgono le parole e mettono qualcos'altro.
Nel pomeriggio si raggiunge la zona di Cancale, dove non ci facciamo mancare la scorpacciata di ostriche lungo il porto, un buon calice di vino e un tramonto rilassante. Difficile immaginare un modo migliore di concludere una giornata così densa.
Giorno 6: Mont-Saint-Michel
Mont-Saint-Michel merita l'intera giornata. L'abbazia medievale sull'isola è uno degli spettacoli architettonici più impressionanti d'Europa. Arriva presto, prima che i pullman scarichino i gruppi organizzati. Sali fino in cima, esplora le navate, siediti a guardare la marea che cambia il colore della baia.
Il consiglio pratico: controlla il calendario delle maree e pianifica di arrivare circa tre ore prima dell'alta marea, così entri in bassa e esci con l'acqua alta. Le tre ore nel mezzo le dedichi all'abbazia. Col sole è straordinario. Con la pioggia e la nebbia è quasi soprannaturale.

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La giornata si conclude a Saint-Malo, con il tramonto e una cena di pesce sul porto.
Giorno 7: Saint-Malo e Dinan
Saint-Malo è una delle città più belle della Bretagna. Le mura medievali che circondano la città vecchia si camminano interamente: quaranta minuti con il mare su tutti i lati. C'è qualcosa di liberatorio in quel giro di mura, con il vento atlantico e la città ai piedi. Nel pomeriggio, Dinan: uno dei borghi medievali meglio conservati della Francia, mura intatte, case a graticcio, vista sul fiume Rance. Uno di quei posti in cui ti fermi più del previsto senza capire bene perché.
Giorno 8: Le Rocce di Granito Rosa
La costa di granito rosa intorno a Ploumanac'h è uno di quei paesaggi che faticano a sembrare reali. Una passeggiata mattutina lungo il sentiero dei doganieri, tra formazioni rocciose di un colore che cambia con la luce, è il tipo di esperienza che rimane. Avevo letto questa tappa come “interessante” su varie guide. In realtà è una di quelle cose che ti tolgono il fiato proprio perché non te l'aspettavi così.
Giorno 9: Rennes e rientro
Rennes è la capitale della Bretagna, vivace, universitaria, con un centro storico medievale che la rende più bella di quanto si aspetti chi la conosce solo come capoluogo amministrativo. Una sosta di qualche ora basta per sentirne il carattere. Da Rennes si rientra verso Parigi in treno in meno di due ore, o in volo dall'aeroporto locale.
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Domande frequenti su Normandia e Bretagna
Conviene avere un'auto? Sì, è quasi indispensabile per le spiagge dello sbarco e per la Costa della Smeraldo. Le città principali sono collegate in treno, ma le tappe intermedie richiedono un mezzo proprio.
Quando è meglio fare questo itinerario? Maggio e giugno, e settembre e ottobre, sono i periodi ideali. L'estate ha più folla e prezzi più alti. L'inverno è affascinante ma il meteo atlantico è imprevedibile e può essere molto bagnato.
I musei dello sbarco valgono la visita? Sì, assolutamente. Il Mémorial de Caen in particolare è uno dei musei della Seconda Guerra Mondiale più completi e ben realizzati d'Europa. Prevedi almeno 3 ore.
Cosa mangiare in Normandia e Bretagna? In Normandia: camembert, calvados, moules marinières, tarte Tatin. In Bretagna: galettes di grano saraceno, frutti di mare, cidre bretone, kouign-amann. Due cucine diverse, entrambe straordinarie.
Normandia e Bretagna non si consumano in fretta
Ci vogliono nove giorni, o di più. Ma ogni ora vale. Questo è il tipo di viaggio che lascia sedimenti: il silenzio di Omaha Beach che continua a tornare, il profumo dell'oceano atlantico che non assomiglia a nessun altro mare, le crêperies bretoni dove ti siedi senza fretta. Il senso del peso della storia e la leggerezza del vento atlantico: due cose che non ti aspetti di trovare nello stesso viaggio, e invece ci sono entrambe.
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