Esplora le Meraviglie delle Cave di Marmo: Un Tour Unico tra Arte e Storia

Cave di marmo di Carrara, Galleria Ravaccione

Ho dei clienti russi. Li conosco da anni, li ho visti comprare case a Forte dei Marmi una dopo l'altra, costruirsi una vita italiana che non ha niente di provvisorio. La comunità russa qui è grande e radicata: vengono per vivere la dolce vita italiana nel modo più totale possibile, senza risparmio. Per loro l'Italia rappresenta tutto quello che cercano: la bella vita, il gusto, la qualità, quell'eleganza italiana inarrivabile che hanno inseguito fino a comprare una casa qui.

Non solo perché certi eventi non hanno tetto, ma perché attraverso di loro ho avuto accesso a luoghi che la maggior parte dei turisti non vede mai. Le cave di marmo di Carrara, visitate non come escursionisti ma come ospiti di qualcuno che conosce ogni anfratto.

Carrara e il marmo: un mondo a parte

Le Alpi Apuane sembrano montagne bianche dalla costa. Non è neve: è marmo. Carrara estrae marmo da oltre duemila anni. Lo usavano i Romani, lo usò Michelangelo per la Pietà e il Mosè, lo usa ancora oggi il mercato dell'architettura mondiale. È il deposito di marmo più grande e più antico del mondo ancora in attività. Ogni anno escono da queste montagne circa un milione di tonnellate di blocchi bianchi.

La Galleria Ravaccione e il tour con Francesca

Il tour che consiglio è quello con Marmotour, guidato da Francesca, la cui famiglia è intrecciata con la storia di queste cave da generazioni. Fu suo nonno a iniziare l'estrazione nella Galleria Ravaccione, sfruttando un'antica galleria ferroviaria usata per trasportare i blocchi. I cavatori la percorrevano ogni giorno, spesso illuminati solo da una lanterna che chiamavano Ladra, perché rubava l'olio, si spegneva spesso, lasciava soli nel buio.

La cava è ancora attiva nei giorni feriali. Ma all'interno nasconde qualcosa di inaspettato: un murales di 160 metri quadrati dell'artista italiano Ozmo, reinterpretazione contemporanea della Creazione di Adamo di Michelangelo. Un omaggio all'uomo che prese il marmo da queste stesse montagne per costruire capolavori che il mondo ancora guarda. L'effetto di trovarsi davanti a quell'opera nel ventre della montagna, con la roccia bianca tutt'intorno, è difficile da descrivere. Vale il viaggio da sola.

Dopo la cava: cena al Gramsci Bistrot

Se sei in zona, il Gramsci Bistrot a Carrara è una tappa da non saltare. Si mangia benissimo, si beve altrettanto bene, e il posto ha una storia: è ricavato nell'ex caveau di una banca. Il proprietario è appassionato di arte e marmo e sa raccontare questo territorio in modo che cambia il modo in cui hai guardato le cave nel pomeriggio.

Forte dei Marmi: la Riviera Russa

Forte dei Marmi non è solo la spiaggia più chic della Versilia. Da trent'anni è anche la destinazione preferita della comunità russa benestante in Italia. Ville, boutique con commessi che parlano russo, ristoranti con menu in cirillico, eventi privati di un livello che non si improvvisa. Cantarci dentro, per persone che amano l'Italia con una generosità senza misura, è ogni volta una serata che ricordo.

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