Eguisheim e Riquewihr: due borghi da fiaba in Alsazia

L'Alsazia all'inizio sembra quasi troppo bella. Case color pastello, persiane verdi, gerani ovunque, vigne che circondano i paesi come in un film. E per un attimo pensi davvero: questa è una cartolina. Poi però arrivi presto, le strade sono ancora vuote, senti il rumore dei tuoi passi sulle pietre, qualcuno apre lentamente una boulangerie e l'odore di pane caldo esce dai vicoli. E all'improvviso questi borghi smettono di sembrare famosi. Iniziano a sembrarti veri.
Tra tutti quelli visitati in Alsazia, Eguisheim e Riquewihr sono i due che mi sono rimasti più impressi. Diversissimi tra loro, ma accomunati dalla stessa capacità: farti tornare bambino. Quel sorriso che viene pensando di essere qui la notte di Natale, con la neve sui tetti e le luci sui vicoli, ce l'ho ancora. Prima o poi voglio davvero esserci.
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Eguisheim: il borgo che si percorre lentamente
Eguisheim è considerato uno dei borghi più belli di Francia, e appena arrivi capisci subito perché. Le case sembrano avvolgersi una dentro l'altra in cerchi concentrici perfetti, i vicoli sono stretti, curati, silenziosi, pieni di dettagli minuscoli che rischi di perderti se hai fretta. Ed è proprio questo il punto: in Alsazia la fretta rovina tutto.
La parte più bella di Eguisheim non è cosa vedere. È il modo in cui ci si sente mentre lo attraversi. La mattina presto, quando i negozi stanno ancora aprendo e si sente solo il profumo delle boulangerie, il paese sembra sospeso. Silenzioso, quasi irreale, eppure mai finto.
La struttura circolare del centro storico è la sua peculiarità: seguire Rue du Rempart significa girare intorno al cuore del borgo, scoprendo ogni volta un cortile nuovo, un'insegna antica, una cantina nascosta. Place du Château Saint-Léon è il cuore del paese: una piazzetta raccolta ed elegante, perfetta per fermarsi qualche minuto senza fare nulla, che in Alsazia è già un programma.
Una curiosità che in pochi sanno: Eguisheim è il paese natale di Papa Leone IX, l'unico papa alsaziano della storia, nato nell'anno 1002 proprio nel castello ottagonale al centro del borgo. Nel 2013 è stato eletto Village préféré des Français dalla televisione francese. Non male per un paese di nemmeno duemila abitanti.
L'Alsazia è una delle regioni vinicole più interessanti d'Europa e a Eguisheim praticamente ovunque trovi piccole cantine dove degustare Riesling, Gewurztraminer e Pinot Gris, molte ancora a conduzione familiare. È probabilmente questo il bello: il vino ha ancora una faccia, un nome, una storia da raccontare. Wine tour in Alsazia su GetYourGuide.
Dove dormire: il James Vignoble Hôtel si trova tra i vigneti, con spa e vista sulle colline. Uno di quei posti che cambia il tono dell'intero viaggio.

Riquewihr: il borgo più cinematografico dell'Alsazia
Se Eguisheim è morbido e raccolto, Riquewihr è scenografico. Verticale, quasi teatrale: arrivando sembra davvero uscito da un film, con le facciate colorate, le insegne storiche, le torri medievali e le vigne che circondano completamente il paese. Sì, è turistico, molto. Ma il segreto è semplice: arrivare presto oppure fermarsi fino a sera. Perché appena la folla si abbassa, Riquewihr cambia completamente atmosfera e torna bellissimo.
Rue du Général de Gaulle è la strada principale e probabilmente una delle vie più fotografate di tutta l'Alsazia, con le pâtisserie, i negozi storici, le cantine, le insegne medievali, gli edifici del Cinquecento. Il consiglio vero però è uscire dalle vie principali appena possibile: le parti più belle sono spesso quelle laterali. La Torre Dolder domina il borgo ed è il suo simbolo: risale al 1291 ed è una delle torri medievali meglio conservate dell'intera regione. Da qui si ha una delle viste più belle del paese. I vigneti intorno al borgo si camminano nel tardo pomeriggio, quando la luce cambia colore e tutto sembra improvvisamente più lento.
Altra cosa che vale sapere: Riquewihr è uno dei pochi borghi dell'Alsazia a non aver subito danni durante la Seconda Guerra Mondiale, ed è esattamente per questo che l'architettura medievale è così intatta. Il vigneto Schoenenbourg che lo circonda è uno dei Grand Cru più rinomati dell'Alsazia per il Riesling: una bottiglia da qui racconta secoli di storia in un sorso.
Dove dormire: l'Hôtel le Saint Nicolas è nel cuore del borgo, in una casa del XVII secolo. La sera, quando i pullman se ne vanno e le strade si svuotano, vale tutto il viaggio.
Quando visitare
La primavera, tra maggio e giugno, è uno dei periodi migliori: vigne verdi, clima perfetto, meno folla. L'autunno durante la vendemmia è forse il momento più suggestivo di tutti, quando i vigneti diventano dorati e tutta l'Alsazia assume colori incredibili. L'estate è bellissima ma molto frequentata: conviene arrivare prestissimo al mattino. In dicembre i mercatini sono meravigliosi, ma anche molto affollati; se vuoi vivere davvero questi borghi, prova a fermarti almeno una notte, perché la sera, quando i pullman se ne vanno, cambia tutto.
Come organizzare il viaggio
Il modo migliore per visitare l'Alsazia è on the road. Le distanze sono brevi, le strade bellissime, i borghi si visitano facilmente. Il mio consiglio: meno tappe, più tempo. L'Alsazia non è una destinazione da checklist, è una regione da assaporare lentamente.
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