Cosa vedere in Alsazia in 3 giorni: itinerario completo
C'è una Francia che non ha bisogno di apparire. Parla piano, profuma di vino bianco e cannella, e ti accoglie come se sapesse già che saresti tornata. È l'Alsazia.
Ho percorso queste strade per la prima volta in inverno, durante i mercatini di Natale. Luci riflesse sulle facciate a graticcio, il vapore del vin chaud nell'aria, i borghi avvolti nella nebbia del mattino. Colmar che sembrava uscita da una cartolina, e non era un'esagerazione: era proprio così. Poi ci sono tornata in primavera, quando i gerani sui balconi esplodono di colore e la Route des Vins profuma di fiori. L'Alsazia funziona in tutte le stagioni, questo è uno dei pochi posti dove lo dico davvero, senza essere retorica. Tre giorni bastano per capirla. Non per conoscerla tutta. Per sentire che tipo di posto è, e per capire perché ci si torna.

Giorno 1 — Strasburgo
Si inizia da Strasburgo, sempre. Capitale europea, capitale dell'Alsazia, una delle città che amo di più in Francia. Ho scritto un articolo dedicato con tutto quello che vale sapere prima di arrivarci: la Petite France, la cattedrale, l'orologio astronomico, i mercatini, dove mangiare. Lo trovi qui.
Quello che aggiungo per l'itinerario di tre giorni: prenditi il pomeriggio di arrivo per sistemarti e camminare senza meta nel centro storico. La prima sera in un winstub, tarte flambée, Riesling locale. Non c'è modo migliore per iniziare.
Dove dormire a Strasburgo
Nel centro storico, vicino alla Petite France o alla cattedrale. Così la sera e il mattino presto la città è quasi tua.
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Giorno 2 — La Route des Vins: Colmar, Eguisheim, Riquewihr
Il secondo giorno è dedicato alla Route des Vins, la strada panoramica che scende verso sud tra vigneti, colline e borghi medievali. In auto è il modo migliore per farlo; in bici se hai tempo e gambe. Io ho fatto entrambe le versioni in due viaggi diversi.
La tappa obbligatoria è Colmar. Canali, case colorate, il quartiere dei conciatori riflesso nell'acqua. È bellissima, e lo sanno tutti, quindi va vista con calma nelle ore in cui i pullman non ci sono ancora. Il Musée d'Unterlinden ospita il Polittico di Issenheim di Grünewald: uno dei capolavori meno conosciuti dell'arte europea, con una forza emotiva che non mi aspettavo.
In periodo natalizio Colmar si trasforma in qualcosa di quasi irreale. I mercatini si distribuiscono su più piazze: Place de la Cathédrale, Place des Dominicains, Place de l'Ancienne Douane. I bredele, i biscotti natalizi alsaziani, sono ovunque. Un giro in barca lungo i canali della Petite Venise di notte, sotto le luci natalizie, è uno degli scorci più romantici che abbia visto in Europa.
Da Colmar si sale verso Eguisheim, votato più volte borgo più bello di Francia, e non è un'esagerazione. Costruito in cerchi concentrici intorno a un castello ottagonale: seguire Rue du Rempart significa girare intorno al cuore del paese, case colorate di fiori e una quiete che non trovi spesso. Poi Riquewihr, le mura medievali intatte, i vigneti di Riesling direttamente sul borgo, le cantine aperte per degustazione. Se ami il vino bianco, qui è difficile andarsene senza aver imparato qualcosa.
Cena a Colmar o a Eguisheim, in una cantina con cucina alsaziana. Si torna a Strasburgo o si dorme in zona.
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Giorno 3 — Ritmo lento e vino
Il terzo giorno lo tengo più aperto. Se un posto del giorno precedente ti ha colpita, tornaci a orari diversi, con luce diversa. Se vuoi aggiungere una tappa, Obernai è a pochi chilometri da Strasburgo ed è meno conosciuta di Colmar o Eguisheim: piazza grande, mercato locale, architettura medievale intatta senza la folla dei borghi più famosi.
In alternativa, dedica la mattina a una degustazione in cantina. Ce ne sono centinaia lungo la Route des Vins, molte a conduzione familiare, si entra spesso senza prenotare. Il Gewurztraminer e il Riesling alsaziani non assomigliano a nessun altro vino bianco al mondo. Provarli direttamente sul territorio è tutta un'altra cosa rispetto a prenderli in enoteca.
Pomeriggio: rientro. O prolungamento, perché quasi sempre mi rendo conto che tre giorni sono pochi.
Come raggiungere l'Alsazia
L'aeroporto più vicino a Colmar è l'EuroAirport di Basilea-Mulhouse-Friburgo, a circa 60 km dalla città, 45 minuti di macchina o un'ora di treno. Per Strasburgo, l'aeroporto internazionale è a 10 km dal centro, 9 minuti di treno. Da Parigi il TGV porta a Strasburgo in meno di 2 ore, a Colmar in circa 2 ore e 20. Tra le due città il regionale ci mette 30 minuti.
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Quando andare
Primavera tra maggio e giugno, con i vigneti in fiore, e autunno durante la vendemmia sono i periodi più belli. Dicembre per i mercatini, ma con più folla nei weekend. I mercatini aprono nell'ultima settimana di novembre e chiudono intorno al 26-28 dicembre.
Il mio Reel dall'Alsazia
FAQ — Alsazia in 3 giorni
Conviene affittare un'auto? Sì, soprattutto per la Route des Vins. I borghi sono collegati dai trasporti pubblici, ma con l'auto ti fermi dove vuoi e negli orari migliori.
Quanti giorni servono? Tre giorni coprono Strasburgo e la Route des Vins. Per aggiungere più borghi o la Route du Fromage, calcola 4-5 giorni.
Cosa mangiare? Tarte flambée, choucroute garnie, baeckeoffe, munster, pretzel alsaziani. E il vino bianco: Riesling, Gewurztraminer, Pinot Gris, possibilmente direttamente in cantina.
Trovi i miei itinerari Europa con hotel selezionati nelle Mappe Smart in Valigia™. L'Alsazia si merita più di tre giorni, ma tre giorni ben fatti sono già molto più di zero.